lunedì 8 ottobre 2012

Darcy Padilla

Non so se ve ne siete accorti ma nel calendario oltre agli eventi da fotografare ho inserito alcune mostre da andare a vedere.

Tra le mostre di foto leggendo non possiamo non parlare di "the julie project" di Darcy Padilla.

“Ho incontrato Julie per la prima volta il 28 gennaio 1993. Julie, 19 anni, si trovava nell’atrio dell’Hotel Ambassador [un albergo fatiscente dove vivevano per lo più malati di AIDS]. Era a piedi nudi, la cerniera dei pantaloni aperta e un neonato di soli 8 giorni in braccio. Abitava nel quartiere di Tenderloin, zona di mense per i poveri e di affitti a basso costo. La sua stanza era invasa da mucchi di vestiti, posaceneri stracolmi e immondizia. Viveva con Jack, l’uomo che le aveva trasmesso il virus dell’HIV e padre della sua prima figlia, Rachael. Lo ha lasciato alcuni mesi dopo per cercare di disintossicarsi.
Il primo ricordo che Julie ha di sua madre risale a quando aveva sei anni, mentre si ubriaca. Poi Julie è stata violentata dal patrigno. A 14 anni scappa di casa e a 15 diventa tossicodipendente. Vive per strada o in covi di tossici e dorme con così tanti uomini indecenti più anziani di lei da perderne il conto.
Per 18 anni ho fotografato la difficile storia di Julie, fatta di un numero infinito di case, di AIDS, droga, relazioni, povertà, nascite, morti, perdite e ricongiungimenti, seguendola dalle strade di San Francisco fino alle foreste dell’Alaska.”
Una storia che offre uno sguardo profondo e dettagliato sulle problematiche legate alla povertà che affliggono la società statunitense.


http://www.fotoleggendo.it/la-rassegna/mostre/darcy-padilla
http://www.darcypadilla.com/

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