domenica 18 gennaio 2015

la prima settimana

è ormai passata la prima settimana e questo week end si appresta a finire con il tramonto ha posto fine al giorno.
ancora non so bene cosa pensare di questo popolo e di questo stato enorme.
tranne al lavoro e nel supermercato le occasioni di interagire con questo popolo sono state molto poche.
La prima cosa che si nota, è certo, quando si arriva è che si viene immersi in uno spazio cosi vasto ed enorme da far girare la testa,ovunque si ha l'idea di spazi giganteschi,dalle loro strade enormi ai loro negozi che sembrano palazzi,passando per le loro macchine che sembrano carri armati.
sembra quasi che abbiano un bisogno innato di spazio,come se debbano in qualche modo avere un loro spazio personale in cui nessuno può entrare,un po come io lo cerco nei miei sport lontano da tutti.
Non hanno generalmente un carattere chiuso,sono piuttosto socievoli e hanno quello slang che ,in qualche modo, da loro un aria più amichevole.
La seconda cosa che colpisce quando si viene in america è che il sogno americano,lo spirito di appartenenza a questo paese lo si respira ogni giorno,a pieni polmoni,lo si vive sulla propria pelle volenti o meno.
Ad ogni angolo della strada,ad ogni porta di casa,negozio,ufficio persino sulle scrivanie si trovano bandiere americane.Quasi tutte le persone parlano di questo paese come la patria delle oppurtinatà,come se l'america potesse permettere a chiunque,dotato di forza di volontà,di riuscire nell'impresa di uscire dall'anonimato e diventare qualcuno,qualcuno con la faccia su LIFE.
La terza cosa che mi ha colpito in questi primi giorni è la loro paura del terrorismo,ho passato questi primi giorni a casa,vedendo molta della loro tv,facendomi una maratona di tv che neanche un adolescente con problemi di socializzazione,e su tanti canali di notizie si parla quasi ininterrottamente di terrorismo e allerta attentati.
Purtroppo si sa i primi giorni sono i piu duri e con pochi,anzi anche nessun amico locale,spesso si passa la giornata in casa e,almeno io,in queste occasioni si finisce a guardare molta tv.
Non che sia proprio un male,mi sono esercitato molto con la lingua in questo modo,stare dietro alle conversazioni dei film è sicuramente un ottimo esercizio,ma ripeto mi ha sorpreso molto questa presenza del terrorismo nella loro tv di tutti i giorni.Cercherò di capirne il motivo nei prossimi giorni entrando un po più in confidenza con le persone.

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